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2003: Anno europeo dei disabili

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Questo è un anno speciale, che l’Europa ha deciso di dedicare alle persone disabili.Persone che a causa di una diversità fisica,psichica o sensoriale trovano nell’ambiente e nella società alcuni ostacoli spesso non
facili da superare. Barriere architettoniche, sicuramente, ma anche pregiudizi difficili da cancellare perché hanno basi profonde, di carattere culturale. L’Anno Europeo dei Disabili rappresenta un’occasione importante per fare il punto sui principi che oggi ogni persona deve tenere ben presenti, in ogni ambito, dalla politica, al mondo produttivo, al mondo sociale, quando si parla di disabilità. Si sta sempre più diffondendo il concetto di valorizzazione della diversa abilità.
Oggi che la tecnologia offre così tante opportunità, non possiamo più pensare di tirarci indietro di fronte a questa sfida:mettere a disposizione di tutti strumenti di autonomia, migliorare l’ambiente e gli spazi del vivere per renderli più accessibili, diffondere metodi di lavoro, di apprendimento, di movimento in grado di consentire anche a chi ha qualche difficoltà di avere una soddisfacente qualità della vita.

Certo, occorre rivedere tanti meccanismi consolidati. Ma è un processo che ormai non può più essere arrestato. Per fortuna. La sensibilità politica e sociale verso questi temi è notevolmente cresciuta e adesso è davvero possibile coordinare iniziative, scelte, progetti.
Anche da parte delle persone disabili è aumentata la consapevolezza sui propri diritti.

Tante, tuttavia, le cose ancora da fare, i problemi da risolvere. Pensiamo al mondo del lavoro: ci sono esperienze esemplari, ma non vi è ancora una diffusa cultura delle pari opportunità. Un argomento di cui parla in questo numero di “D.A.” la Senatrice Grazia Sestini, Sottosegretario al Ministero del Welfare, facendo un pò il punto della situazione in Italia.
Ma, come al solito, affrontiamo il tema del “limite” sotto diversi punti di vista.

Si parla di nuove tecnologie e si presentano progetti europei che hanno l’obiettivo di individuare metodi e soluzioni per l’autonomia delle persone anziane e disabili e per la valutazione del grado di soddisfazione dell’utente.

Il Prof. Zuliani ci aiuta a comprendere il rapporto strettissimo esistente tra psicologia e ambiente di vita,un tema che rappresenta poi il fulcro del Design for All: progettare ambienti, attrezzature e servizi fruibili - in condizione di autonomia - da parte di persone con esigenze e abilità diversificate.

Ma parliamo anche di come è possibile per la persona colpita da lesione spinale recuperare una soddisfacente attività sessuale, un tema importante, spesso ancora coperto da pregiudizi e tabù.
Inoltre, abbiamo il piacere di comunicare a tutti i lettori una novità: D.A. è on line.

Nel sito www.daonline.info si possono trovare tutti gli articoli pubblicati in questo numero; iscrivendosi alla mailing list si riceveranno le informazioni relative alle prossime pubblicazioni.

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D.A. vuole essere infatti un servizio di qualità a disposizione di quanti, in modi e a livelli differenti,lavorano ogni giorno per contribuire al superamento dei limiti, per rendere migliore la vita di tutti, per favorire la crescita sociale in termini di cultura e civiltà.

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