VOCE AI GIOVANISSIMI

La seconda Giornata di Studio della XVI edizione del Premio Sapio per la Ricerca e l’Innovazione ha illustrato gli scenari di sviluppo di politica energetica, di economia circolare e di sostenibilità. Tra i relatori non solo esperti, ma anche giovanissimi studenti curiosi e con tanta voglia di conoscere.
A cura della Redazione

Il settore energetico, che è un aspetto centrale della green economy, è protagonista di una profonda trasformazione, guidata in parte dalle politiche climatiche e in parte dalle evoluzioni delle tecnologie e del mercato. Il principale segnale di questa trasformazione è rappresentato dallo spostamento degli investimenti verso nuove forme di produzione energetica a basse emissioni e verso interventi per l’efficienza energetica e la mobilità sostenibile.

L'Unione Europea stabilisce un quadro comune di misure per ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l'impatto ambientale dei trasporti, promuovendo l’utilizzo di combustibili alternativi; tra questi l’idrogeno assumerà un ruolo sempre più rilevante nei prossimi anni.

In occasione della COP21 di Parigi - ha sottolineato Marcello Capra, Delegato SET Plan Ministero dello Sviluppo Economico - è stata siglato l’Accordo Mission Innovation, a cui hanno aderito 22 paesi e la Commissione UE, che rappresentano l’80% della spesa mondiale per la R&S energetica I paesi aderenti, tra cui l’Italia, si sono impegnati a raddoppiare entro 5 anni gli investimenti nelle attività di R&S su tecnologie low-carbon (LCT). 

L’Italia ha inoltre proposto un piano di raddoppio (doubling) per passare da 222 M€ a 444 M€ entro il 2021, con investimenti specifici su efficienza, biofuels, rinnovabili, materiali e smart grid.

La seconda Giornata di Studio della XVI edizione del Premio Sapio si è svolta il 27 febbraio, a Milano, e ha chiamato a raccolta esperti e studiosi per parlare di innovazione, tecnologica e di processo, per la corretta gestione di risorse vitali per l’economia italiana, a partire dall’energia.

È ormai convinzione di tutti che è necessaria una inversione di tendenza, un approccio nuovo al tema “energia”, affinché non venga compromessa la qualità della vita delle generazioni future e serve, per questo obiettivo, una volontà comune, una convergenza tra interessi diversi. Molte le esperienze e le attività di ricerca e sviluppo che si stanno svolgendo in Italia, finalizzate a individuare e sperimentare nuovi modi di produrre e distribuire l’energia, attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili.

Per un posizionamento del settore energetico nazionale secondo una organizzazione di filiera e di sistema – ha chiarito Luigi Crema, Head of Ares Unit Fbk – è necessario sostenere lo sviluppo dei vettori energetici, batterie e idrogeno, considerare la mobilità elettrica una applicazione strategica, con veicoli elettrici a batteria e veicoli elettrici a pila a combustibile, integrare le tecnologie dei vettori energetici nelle priorità di sviluppo nazionali.

Interessante la presentazione, da parte di Michele Viale, AD Alstom Ferroviaria e Direttore Generale Alstom Italia e Svizzera - del primo treno a Idrogeno, Coradia iLint, con tecnologia Fuel cells a idrogeno e trazione elettrica.

Il progetto prevede la creazione di treni ad idrogeno che possano percorrere tratte regionali: autonomia di 800 chilometri al giorno, zero emissioni, quasi assenza di rumore, tempi di ricarica velocissimi. 

Presentato anche il progetto “Mobilità Idrogeno Italia”. Spiega Alberto Dossi, Presidente Gruppo Sapio e Presidente H2IT (Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile): Il Gruppo Sapio può contare su una consolidata esperienza nelle applicazioni dell'idrogeno per la mobilità sostenibile poiché siamo stati tra i primi a credere nel suo potenziale quale vettore energetico pulito.

La prima stazione di rifornimento di idrogeno è stata realizzata nel 2001 e, a seguire, abbiamo continuato a partecipare in modo attivo a progetti di ricerca e dimostrativi a livello italiano ed europeo.

Per questo siamo protagonisti del Piano Nazionale di Sviluppo delle Infrastrutture di Rifornimento di Idrogeno per i Trasporti stradali e insieme a tanti soggetti a vario titolo interessati a questo tipo di mobilità, affronteremo aspetti regolamentari, tecnici e finanziari del settore per permettere lo sviluppo di una rete di rifornimento adeguata entro il 2025.

Relatori molto speciali della Giornata sono stati i giovanissimi studenti del Liceo Scientifico Tosi di Busto Arsizio che hanno presentato i progetti realizzati dalla scuola sul fronte ambiente e sostenibilità e hanno illustrato la loro idea di eco-innovazione: L’eco-innovazione è una qualsiasi forma di innovazione, sul piano tecnologico e non che permette di ridurre l’impatto sull’ambiente e che fa scaturire un significativo progresso verso il rafforzamento della resilienza della natura alle pressioni fornite dall’uomo sull’ambiente. 

Allo stesso tempo rappresenta un’opportunità per le imprese per la loro crescita e la riduzione dei costi, nonché occasione per migliorare l’immagine dell’azienda stessa agli occhi del consumatore.

Spiega l'insegnante Rosanna Pozzi: Sono tante le attività proposte dai nostri docenti in contesti differenziati per avvicinare gli studenti all’apprendimento di una forma mentis ecosostenibile che possa col tempo produrre un modus vivendi eco-innovativo: stages di lavoro estivo per sensibilizzazione e soluzioni operative nel campo dei rifiuti RAEE, vari progetti didattici o d’alternanza scuola-lavoro correlati alla valorizzazione del Parco Altomilanese, il Progetto Giordano sul tema dell’inquinamento derivato da rifiuti speciali o da attività industriale e conoscenza delle pratiche virtuose di aziende green locali.

Due progetti d’alternanza legati al recupero delle eccedenze alimentari, nell’ottica della lotta allo spreco con finalità sociale e di promozione dei bisogni della persona.

Anche il giornalino d’istituto, La voce degli studenti, nella nuova veste digitale, economica ed ecosostenibile, ha ridotto i costi di gestione e lo spreco di carta, ottenendo maggior visibilità e un gran numero di nuovi lettori. 

Ultimo, ma non meno importante, è l’adesione del nostro istituto alla rete Green schools promossa dalla Provincia di Varese, rete cui fanno capo oltre 80 scuole. Fra i pilastri di Green schools, il Liceo Arturo Tosi di Busto Arsizio ha aderito a BIODIVERSITA' e RISPARMIO ENERGETICO. 

L'obiettivo dell'attività è ridurre i consumi inutili di energia, realizzare un risparmio economico e quantificare la riduzione nell’emissione di CO2 associata all’azione messa in campo, creando modelli e procedure applicabili altrove.

A spiegare la scelta di invitare e coinvolgere attivamente giovanissimi studenti negli appuntamenti del Premio Sapio sono Maurizio Colombo e Mario Paterlini, rispettivamente Vice presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Sapio: Crediamo che l’innovazione passi attraverso scienza e tecnologia e attraverso il contributo di giovani menti, che sono in grado di capire, ascoltare, anticipare le tendenze, condividere e trasformare le conoscenze in idee e soluzioni.

In sintesi, giovani in grado di prospettare uno sviluppo e trovare un nuovo equilibrio. Sono flessibili e lungimiranti, la loro voglia di influenzare e modificare le sorti del pianeta, che sentono come un bene comune da preservare, è un grande messaggio di speranza.


Tutti i dettagli sulla Giornata di Studio e sulla XVI edizione del Premio Sapio su www.premiosapio.it



<< Torna indietro