IMPRESE A SCUOLA DI INNOVAZIONE

Formazione altamente specialistica, per apprendere i principi della smart factory. Una Scuola di innovazione, uno strumento fornito alle aziende per spingerle alla competitività, per lanciarle oltre, verso il futuro, verso i massimi traguardi.
Intervista a Paolo Bariani, Direttore Laboratorio Te.Si., Professore Ordinario di Ingegneria della Produzione presso l'Università di Padova e a Massimo Barbin, Confindustria - Direttore Territoriale Rovigo

La quarta rivoluzione industriale ha l’obiettivo di portare a una produzione quasi integralmente basata su un utilizzo di macchine intelligenti, interconnesse e collegate ad internet.

L’ottica è quella della fabbrica intelligente: una impresa che utilizza nuovi processi e tecnologie, nuovi sistemi produttivi, in una prospettiva di ricerca e dell’innovazione, riuscendo in questo modo ad avere un forte vantaggio competitivo.

Un’imprenditorialità sostenibile a 360 gradi, fondata sul trasferimento tecnologico, per affrontare le sfide dell’innovazione del settore manifatturiero italiano. 

Tutto ciò si ripercuote sulla competitività, sull’impiego e sull’ambiente, secondo gli obiettivi della strategia europea. Il piano italiano prevede di incentivare gli investimenti privati su tecnologie e beni I4.0, aumentare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione e rafforzare la finanza a supporto di I4.0, Venture capital e start-up. Uno scenario in evoluzione: l’impresa intelligente, la smart factory rappresenta un futuro ormai certo, il luogo in cui si concretizza l’incontro virtuoso tra alte tecnologie e alte competenze, per sviluppare servizi e prodotti innovativi, capaci di vincere al meglio le sfide della competitività, su un piano di elevata qualità e sostenibilità.

E non c’è dubbio che l’alta qualità delle produzioni dipende anche dalla formazione dei dipendenti, soprattutto quando si parla di tecnologia. La pratica del lavoro quotidiano non basta: occorre aggiornare le conoscenze con informazioni teoriche ma che tengano anche conto dell’applicabilità ai sistemi produttivi. Proprio per offrire una formazione realmente utile al mondo del lavoro è nato il progetto 

“Scuola di Impresa: tecnologie abilitanti per il manifatturiero avanzato” grazie al parternariato tra Confindustria Venezia Rovigo, il Laboratorio Te.Si. Tecnologie e Sistemi dell’Università di Padova e la Camera di Commercio Delta Lagunare, che lo cofinanzia. 

Il personale tecnico delle imprese è tornato a scuola per apprendere i principi della smart factory, per conoscere le tecnologie più avanzate di produzione e lavorazione, per contribuire concretamente allo sviluppo del settore manifatturiero, puntando sulla conoscenza, sull’innovazione, sulla ricerca e sull’alta competenza.

Un’iniziativa dedicata ai temi tecnologici più attuali ed importanti della produzione e lavorazione di metalli e polimeri, e della produzione di sistemi di automazione industriale: tecnologie dell’additive manufacturing nel settore manifatturiero di precisione e del biomedicale; tecnologie per il controllo, monitoraggio e di misura del processo; metrologia ottica 3D e simulazione numerica dei processi industriali.

A scuola, quindi, per conoscere nuovi prodotti e servizi ad altissimo valore nell’ottica della smart factory, l’impresa che utilizza nuovi processi e tecnologie, nuovi sistemi produttivi, in una prospettiva di ricerca e innovazione, riuscendo in questo modo ad avere un forte vantaggio competitivo. 

La Scuola ha fornito ai partecipanti un’alta formazione sulle tecnologie ad alta intensità di conoscenza e di Ricerca e Sviluppo, che richiedono cicli di innovazione rapidi, consistenti spese di investimento e posti di lavoro altamente qualificati. Una Scuola di innovazione, quindi, uno strumento per spingere le aziende alla competitività, per lanciarle oltre, verso il futuro, verso i massimi traguardi. Il Laboratorio TE.SI è il fiore all’occhiello di questo progetto: mette a disposizione delle imprese altissime competenze nel campo delle tecnologie e dei sistemi di lavorazione delle materie plastiche e dei metalli, coinvolgendo anche aziende e centri di ricerca internazionali.

Il laboratorio nasce e si sviluppa con la mission di realizzare un Centro di eccellenza nella ricerca e nell’alta formazione nel dominio delle tecnologie abilitanti per la produzione manifatturiera di componenti in materiale polimerico, contribuendo così a colmare una grave lacuna nell’offerta nazionale e regionale di ricerca e di formazione e a realizzare la sinergia tra scienza e impresa. Mancava infatti, sia a livello regionale che nazionale, una struttura di ricerca dedicata alle tecnologie e ai sistemi di produzione; prima della nascita di TE.SI le aziende dovevano rivolgersi a centri di ricerca in altre regioni, e comunque non così nettamente specializzati nella risoluzione dei problemi legati ai processi produttivi. 

Inaugurato nel 2007, il laboratorio svolge un’attività a 360 gradi nel campo delle conoscenze specialistiche, realizzando progetti con imprese e coinvolgendo anche aziende e centri di ricerca internazionali.

Grazie all’utilizzo dell’attrezzatura d’avanguardia del Laboratorio TE.SI Scuola d’Impresa fornisce una formazione altamente specialistica che, oltre a trasmettere le necessarie competenze teoriche, prevede numerosi momenti a bordo macchina e molte informazioni e riferimenti sui fornitori di sistemi e componenti, comparandone le caratteristiche.

Il taglio estremamente pratico della metodologia formativa rende i workshop un’occasione unica di apprendimento concreto, immediatamente applicabile in azienda.


Prof. Bariani, di che cosa si occupa il Laboratorio TE.SI?
Le principali attività del laboratorio riguardano lo sviluppo, la specializzazione e l’applicazione delle tecnologie abilitanti per la produzione del futuro, con particolare attenzione al settore dell'ingegneria di precisione e della micro-fabbricazione.

Attraverso le sue attività di ricerca, formazione e trasferimento tecnologico, il laboratorio ha la missione di fornire all'industria manifatturiera una nuova generazione di ingegneri e tecnologie cruciali per garantire la competitività e gestire la transizione verso una economia efficiente basata sulla conoscenza e sulla sostenibilità ambientale. 

Vogliamo svolgere un ruolo primario nel rafforzare la capacità di innovazione dell'industria manifatturiera nazionale ed europea e nel promuovere la crescita e l'occupazione creando nuove conoscenze ingegneristiche di produzione e istruendo gli ingegneri per carriere dinamiche e globali. 

Questa visione è supportata da questi obiettivi: essere tra i principali centri mondiali per l'ingegneria della produzione; riunire personale internazionalmente riconosciuto, studenti eccezionali e motivati e strutture all'avanguardia; fornire ricerca e innovazione all'avanguardia in stretta collaborazione con l'industria e altre istituzioni leader; fornire formazione e ricerca di alto profilo a livello di master e di dottorato, che sia attraente per gli studenti sia nazionali che internazionali; essere un luogo di lavoro attraente e motivante per ospiti, studenti e personale; affrontare tutte le sfide di cui sopra con responsabilità, innovazione e orgoglio.

Nel nostro laboratorio, l'industria e il mondo accademico trovano l'ambiente giusto per progetti di cooperazione ed entusiasmanti progetti di sviluppo.


Cosa sono le tecnologie abilitanti e perché sono ritenute fondamentali per la crescita e l’occupazione?
Si tratta di tecnologie in grado di imprimere un notevolissimo sviluppo nei prossimi anni ai settori produttivi avanzati, sui quali la Comunità Europea potrà investire per essere competitiva sui mercati mondiali. 

Non a caso le tecnologie abilitanti indicate nelle linee programmatiche della Strategia Europa 2020 sono le stesse indicate dalla Regione Veneto nelle sue Specializzazioni Intelligenti: tecnologie da incentivare prioritariamente e da sostenere con fondi pubblici anche per lo sviluppo dell’industria veneta.


Chi sono i partecipanti alla Scuola d’Impresa?
Il progetto prevede circa una quindicina di incontri formativi rivolti ai dipendenti delle imprese, collaboratori, diplomanti e laureati che si apprestano ad entrare nel mondo del lavoro. 

In occasione degli 8 incontri fino ad oggi realizzati, si sono contati circa 180 partecipanti complessivi provenienti dal mondo delle imprese e dell’Università principalmente dal territorio veneto ma anche dalla regioni limitrofe (Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Trenino Alto Adige, Friuli).


Dott. Barbin, quali ricadute concrete può avere questa esperienza sul tessuto produttivo?
Anche se le attività sono ancora in corso, e quindi per verificare un innalzamento delle competenze sul territorio occorrerà ancora tempo, tuttavia constatiamo già che la scuola sta diventando un po’ alla volta un riferimento tecnologico per chi ha frequentato le lezioni, grazie al canale privilegiato che si è formato tra allievi e docenti: molte sono le chiamate per approfondire problemi affrontati in aula, ed i rapporti si stanno consolidando: attorno alla scuola miriamo a formare una comunità che possa avviare una sinergia di saperi.


Qual è il futuro del progetto?
Per il completamento del Progetto “Scuola di Impresa” si stanno programmando gli ultimi 5 incontri formativi/ workshop, ma l’iniziativa proseguirà perché verrà integrata nelle attività della Rete Innovativa Regionale creata dal Laboratorio TE.SI in parternariato con Confindustria Venezia Rovigo. 

Le Reti Innovative Regionali, dette RIR, sono “alleanze” tra imprese di ogni dimensione, centri di ricerca ed enti pubblici, per creare un “ecosistema” della ricerca settoriale: in particolare la nostra RIR è dedicata alla meccanica di precisione e all’additive manifacturing.


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