INNOVAZIONE GREEN

La sostenibilità è a tutti gli effetti un processo su cui è necessario investire tempo, risorse e innovazione tecnologica.
Intervista a Davide Canavesio, Environment Park, Torino

Nato nel 2000 nell’ambito della trasformazione urbana dell’ex area industriale della zona Spina 3, Environment Park è il Parco Scientifico Tecnologico torinese che si occupa di incentivare la crescita dell’innovazione in ambito “green”, lavorando a stretto contatto con le imprese che puntano sulla sostenibilità ambientale per sviluppare nuove opportunità di business.

Attualmente Environment Park gestisce un sito di oltre 30.000 metri quadrati al cui interno sono insediate circa 70 tra imprese grandi, medie e piccole, start up e centri di ricerca.

Per conoscere più da vicino questa realtà abbiamo rivolto qualche domanda all’Amministratore Delegato Davide Canavesio.


In cosa consiste l’attività di Environment Park? Quali sono gli ambiti su cui maggiormente vi concentrate?

Il compito di Environment Park è quello di creare il terreno ideale per lo sviluppo del business e per la giusta integrazione di tutte quelle realtà (imprese, start up, centri di ricerca) che operano nell’ambito della sostenibilità ambientale, qualsiasi sia il loro settore di competenza.

Environment Park è l’attore di riferimento per le imprese che puntano ad allargare il proprio mercato con soluzioni eco-efficienti.

Il Parco costituisce uno spazio privilegiato per insediare attività innovative e viene scelto anche da imprese straniere come luogo opportuno per l’avvio delle loro attività sul territorio.

Ha maturato con il tessuto produttivo una storia di progetti, collaborazioni e relazioni, che favoriscono lo scambio di competenze, conoscenze, informazioni e knowhow.

Abbiamo quasi vent’anni di storia da sempre orientata a facilitare il legame tra ricerca e impresa, creare reti sul territorio, incentivare la crescita dell’innovazione e promuovere la sostenibilità ambientale.

La sua attività si sviluppa su due business unit: servizi immobiliari, innovazione e sviluppo. Inoltre dispone di 3 laboratori tecnologici e un centro congressi che ospita un centinaio di eventi all’anno nelle sue 5 sale attrezzate costruite e progettate in bioedilizia.

A fine 2015 si è dotato dello spazio co-working ‘EnviMyDesk’ che diversifica e completa l’offerta di spazi a disposizione.

Infine Environment Park, in collaborazione con il consorzio Univer, gestisce il Polo di Innovazione regionale CLEVER, che aggrega oltre 250 realtà tra grandi imprese, PMI e Centri di Ricerca attivi nella ricerca e innovazione nell’ambito energy&clean technologies.




Agite soltanto sul territorio italiano o collaborate anche su progetti internazionali?
Environment Park, da solo o attraverso il Polo Clever, partecipa in modo concreto a numerosi progetti europei e internazionali, in qualità sia di coordinatore sia di partner tecnico.

Tra gli ultimi progetti in ordine di tempo a cui stiamo partecipando ci tengo a citare Stepping che, grazie ai finanziamenti dell’Unione Europea, punta a incrementare la diffusione degli EPC (Energy Performance Contract) per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici nell’ambito dei paesi europei mediterranei.

Anche il Life Sustainhuts Project ha ricevuto i finanziamenti dall’Unione Europea e punta a incentivare l’uso di fonti di energia rinnovabile e, in generale, la sostenibilità ambientale dei rifugi alpini.

Environment Park è stato inoltre l’organizzatore delle ultime due edizioni torinesi di Climathon, la maratona internazionale di 24 ore sull’ambiente promossa da Climate- KIC, il più grande partenariato europeo sulla mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Molte aziende straniere scelgono Environment Park per avviare le loro attività in Italia, poiché qui trovano un ecosistema vicino al campus tecnologico, a loro già famigliare: le ultime arrivate, dalla Russia e dalla Corea, stanno facendo progressi importanti proprio grazie alla community e alle opportunità che hanno trovato nei nostri spazi.


In un’epoca storica in cui si pone estrema attenzione ai temi della sostenibilità ambientale, quanto può essere importante il vostro ruolo nei confronti di start-up, piccole e medie imprese, centri di ricerca che operano in questo campo? Quanto è importante al giorno d’oggi “fare rete” per raggiungere i macro obiettivi?
La necessità di salvaguardare il nostro pianeta riguarda tanto le politiche quanto i comportamenti e include tutti i soggetti, dai governi ai cittadini, dall’industria all’artigiano.

Per questo motivo diventa essenziale fare rete tra le realtà dei diversi territori e tra questi e il macro livello nazionale, europeo e mondiale. Istituzioni pubbliche, aziende private, Centri di Ricerca e Università devono creare sinergie virtuose per raggiungere risultati rilevanti in termini di sostenibilità ambientale.

Nello stesso tempo devono saper sensibilizzare l’opinione pubblica in modo da coinvolgere in questo progetto virtuoso l’intera cittadinanza.

In quest’ottica l’Environment Park è un punto di riferimento e di contatto di primo piano per tutte queste realtà.

Creiamo sinergie e operiamo affinché le forze messe in campo raggiungano gli obiettivi prefissati. Solo per citare gli accordi dell’ultimo anno: il C02 Circle LAB del Politecnico di Torino, il laboratorio 3D, il Polo CLEVER, e l’insediamento di aziende di alto profilo, come IIT.


Oltre al “Parco” fisico esiste anche un Polo di innovazione che voi coordinate. Di cosa si tratta e quali sono gli obiettivi del Polo?
Il Polo Clever è il Polo di innovazione piemontese focalizzato su Energy e Clean Technologies che Environment Park coordina e gestisce in collaborazione con il Consorzio Univer di Vercelli. Al suo interno include oltre 200 realtà provenienti da tutto il territorio piemontese e dalla Valle d’Aosta, tra piccole e medie imprese e centri di ricerca.

Così come le realtà presenti all’interno del Parco, anche quelle aderenti al Polo si occupano di sostenibilità: dalle rinnovabili alla bioedilizia e idrogeno, dall’efficienza energetica all’economia circolare, dalle risorse idriche alle clean solutions fino ai cambiamenti climatici e alla mobilità sostenibile.

L’agenda strategica del Polo Clever per il triennio 2016-2018 si articola su attività indirizzate a sei ambiti principali: efficienza e uso razionale dell’energia e delle risorse idriche, economia circolare, mobilità sostenibile, cambiamento climatico, clean solutions.

Il Polo Clever rispecchia in pieno la vocazione di Environment Park: creare un terreno fertile e ricco di opportunità per la crescita di progetti e imprese che si occupano di sostenibilità in ogni ambito. L’uso consapevole e innovativo delle risorse e delle tecnologie è trasversale a tutti i campi di attività e deve essere posto al centro di ogni idea di business.

Se c’è qualcuno sul territorio che vuole innovare e investire nelle tecnologie ambientali, noi siamo a disposizione per affiancarlo e sostenerlo. Clever svolge inoltre un prezioso compito di accompagnamento per le aziende che vogliono accedere al finanziamento europeo dei loro progetti ‘smart’ e ‘green’.


Cosa significa secondo lei oggi essere un’impresa “sostenibile”?
Oggi un’impresa per considerarsi veramente sostenibile deve ‘sentirsi’ tale, deve esserlo a 360°. Non ha infatti senso che il prodotto finale sia rispettoso dell’ambiente se l’impresa che lo produce non lo è. Tutte le fasi della filiera devono essere sostenibili: dagli aspetti produttivi a quelli logistici, dagli spostamenti dei manager fino all’utilizzo della carta da riciclo, e, non ultimo, alla crescita generale della cultura aziendale in direzione green.

La sostenibilità è a tutti gli effetti un processo su cui è necessario investire tempo, risorse e innovazione tecnologica.

Oltre ad occuparmi di Environment Park faccio l’imprenditore e so che la classe imprenditoriale ha una grande responsabilità in questo senso. Molti sono già impegnati su questo fronte e hanno scelto la sostenibilità anche come posizionamento sul mercato: hanno modificato le attività, hanno incrementato la ricerca, e si sono scoperti più capaci nel recepire le opportunità esistenti.


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