ELETTRODI PER LA SALUTE

WISE Srl è un'azienda biomedica con sede a Milano e Berlino che sviluppa una vera e propria nuova generazione di elettrodi impiantabili per neuromodulazione e neuromonitoraggio.
Intervista a Luca Ravagnan, amministratore delegato Wise, Milano - Berlino


Nel 2012 Luca Ravagnan ha ricevuto il Premio Sapio Junior per aver sviluppato la tecnologia Supersonic Cluster Beam Implantation (SCBI), che consente di integrare in supporti elastici circuiti elettrici capaci di sopportare deformazioni meccaniche (quali l’elongazione) senza deteriorarsi.

Dal 2011 Luca Ravagnan è cofondatore e amministratore delegato della società WISE Srl, che sta impiegando questa tecnologia per sviluppare dispositivi biomedicali.


Dott. Ravagnan, nel 2012, al momento della vittoria del Premio Sapio, WISE era una piccola startup biomedicale con la missione di produrre elettrodi per neurostimolazione per la cura del dolore cronico e del Parkinson mediante la tecnologia proprietaria SCBI.
Che cos’è oggi?
Siamo la stessa azienda, ma decisamente cresciuta! Nel 2012 WISE era una startup che contava un team di 5 persone (me incluso) ed era basata presso un incubatore di impresa di Milano (Fondazione Filirete) dove aveva in affitto due piccoli uffici ed utilizzava alcuni laboratori part-time. La società a quel tempo si basava su due investimenti (rispettivamente di Angel e di Seed) per un totale di 300.000 Euro. Oggi WISE è una PMI innovativa con un team di 15 addetti (8 donne e 7 uomini, con un età media di 35 anni) basata presso il proprio stabilimento produttivo di Cologno Monzese. Quest’ultimo, di 1000 m2, è stato allestito dalla società nel 2016 e comprende camere bianche per la produzione di dispositivi medicali impiantabili, impianti di produzione, laboratori di caratterizzazione ed uffici.

Lo stabilimento ha inoltre ricevuto nel 2017 il certificato di qualità Europeo ISO 13485:2016 dall’ente di certificazione TÜV SÜD come produttore di dispositivi medicali. Sotto il profilo degli investimenti, la società ha chiuso dal 2013 al 2017 altri 3 aumenti di Capitale di Venture Capital (con fondi italiani, tedeschi e svizzeri), per complessivi 10.5 milioni di euro. L’ultimo in particolare, del maggio 2017, è stato il settimo investimento di VC per dimensione in Italia.

Riguardo ai prodotti, WISE continua ad avere il suo focus nella produzione di elettrodi per Neuromodulazione e Neuromonitoraggio. Elettrodi per Neuromodulazione e Neuromonitoraggio esistono in realtà già sul mercato, ma essi hanno una struttura rigida che li rende invasivi, poco adattabili e non in grado di conformarsi al tessuto nervoso, richiedono spesso chirurgie invasive per il loro posizionamento. Al contrario, la tecnologia di WISE ci consente di fabbricare elettrodi estremamente sottili e conformabili, capaci di adattarsi alla forma dei tessuti e poco invasivi, consentendo inoltre il posizionamento degli elettrodi mediante chirurgia mini-invasiva.

WISE si è ad oggi concentrata in particolare sullo sviluppo di due tipologie di prodotti. La prima tipologia, elettrodi intraoperatori utilizzati durante la chirurgia del cervello per il suo monitoraggio, è stata completamente sviluppata negli scorsi anni, sono stati già condotti gli studi preclinici che ne hanno dimostrato la sicurezza ed efficacia e tali elettrodi saranno oggetto nel corso del 2018 di uno studio clinico internazionale.

L’azienda punta ad ottenere la marchiatura CE e ad iniziare la commercializzazione di questo prodotto nel corso del 2019. La seconda tipologia di prodotto consiste in elettrodi impiantabili permanenti per la stimolazione del midollo spinale e per il trattamento del dolore cronico. Mediante questo prodotto l’azienda punta a introdurre una forte innovazione nel settore della Neuromodulazione rendendo possibile l’impianto di una classe di elettrodi che oggi richiede una chirurgia invasiva (i cosiddetti “paddle leads”) mediante chirurgia mininvasiva. Questo prodotto è ora in fase di sviluppo e sarà disponibile sul mercato dopo il 2021.


Quali sono le caratteristiche e le applicazioni della tecnologia Supersonic Cluster Beam Implantation?
Tutta l’attività di WISE, quale in particolare la produzione di elettrodi per Neuromodulazione e Neuromonitoraggio, si fonda sulla tecnologia innovativa e proprietaria Supersonic Cluster Beam Implantation (SCBI), sviluppata e brevettata dai 4 fondatori della società, tra cui il sottoscritto.

Tale tecnologia consente di integrare circuiti elettronici flessibili, elastici e biocompatibili su gomma, le cui prestazioni restano inalterate anche a seguito di prolungate deformazioni.

La tecnologia SCBI consiste nell’esposizione di un substrato polimerico a un fascio supersonico di nanoparticelle metalliche elettricamente neutre.

Le nanoparticelle possiedono una quantità di moto sufficiente perché s’impiantino nel polimero, formando uno strato conduttivo elastico integrato nel polimero stesso che può essere sagomato con precisione micrometrica mediante l’uso di maschere.

Lo strato conduttivo elastico è capace di sostenere ripetute deformazioni senza danneggiarsi ed è biocompatibile. WISE oggi ha la primaria missione di utilizzare questa tecnologia per lo sviluppo di dispositivi medicali impiantabili (dove abbiamo valutato una forte opportunità di business).

Poiché però questa tecnologia si presta a molteplici applicazioni anche al di fuori del settore medicale, la società dedica parte del proprio tempo per condurre progetti esplorativi con altri partner industriali per verificare la fattibilità di utilizzo della tecnologia SCBI anche per prodotti non medicali.


In questi anni avete allargato la vostra attività in Europa. Come è il rapporto con il contesto europeo e quali differenze incontrate rispetto a quello italiano, per quanto riguarda ricerca e innovazione?
L’attività di WISE si basa in effetti su di una ricca e articolata rete di collaborazioni con fornitori e partner europei. Già a partire dalla stessa compagine societaria di WISE, parte dei Venture Capital che hanno investito nella società sono tedeschi e svizzeri, e la società ha essa stessa una filiale a Berlino.

Parte dello sviluppo ingegneristico del nostro primo prodotto è stata svolta insieme ad un partner tedesco (che è ora nostro fornitore di un componente chiave), lo sviluppo ingegneristico dell’elettrodo spinale viene svolto insieme ad un partner inglese, i test clinici saranno svolti in centri clinici in Germania, Svizzera e Spagna, senza parlare dell’articolata rete di fornitori europei su cui ci appoggiamo e dello stesso ente notificato che ha certificato il nostro sistema qualità, il TÜV SÜD di Monaco.

WISE ha inoltre l’aspirazione di fare dell’export in Europa la propria componente principale dei ricavi, a partire da quando riceveremo la marchiatura CE.

Ci consideriamo insomma parte integrante del contesto europeo, ed è indubbio che poter giocare su di uno scacchiere comune così ampio (rispetto al ristretto perimetro nazionale) ci permetta molto più facilmente di individuare le competenze e professionalità molto specialistiche di cui abbiamo bisogno.


L’avventura continua… quali sono le prossime tappe che l’azienda si prefigge di raggiungere?
Senza alcun dubbio la tappa più importante che l’azienda punta a portare a termine nei prossimi mesi è la marchiatura CE del suo primo prodotto, un elettrodo intraoperatorio.

Questo vorrà dire poter iniziare a commercializzare il nostro primo prodotto, ma ancor di più, questo traguardo rappresenterà la chiusura del primo e più importante ciclo di vita dell’azienda: l’aver preso una tecnologia sviluppata in laboratorio nel 2011, averla industrializzata ed aver sviluppato mediante di essa un dispositivo medicale impiantabile che viene autorizzato ad accedere al mercato.

Raggiunto questo fondamentale traguardo, l’azienda proseguirà con le tappe legate all’attività di promozione e commercializzazione dell’elettrodo intraoperatorio, e, in parallelo, allo sviluppo, validazione e certificazione dell’elettrodo spinale.



Una domanda personale: quanto WISE la rappresenta e che cosa rappresenta per lei WISE?

Questa è una domanda a cui indubbiamente mi è difficile rispondere.

Negli ultimi sette anni, dalla sua fondazione nel febbraio del 2011, WISE è stata senza dubbio una presenza molto rilevante della mia vita.

Durante questi anni io, i miei colleghi e collaboratori, abbiamo dedicato tutta la nostra creatività, fatica e stress per far sì che il sogno di 4 fisici di sette anni fa – industrializzare la tecnologia SCBI per portare un beneficio clinico ai pazienti – si realizzasse.

Allo stesso tempo però è opportuno che non vi sia da parte mia un attaccamento “eccessivamente affettivo” a WISE, in quanto un giorno, se avremo successo, potrebbe succedere che l’azienda venga incorporata da un gruppo industriale più grande, che avrà la forza di ampliare la gamma di prodotti che beneficiano della nostra tecnologia.

Quando questo succederà le strade mie e della società potrebbero separarsi, ma per chi fonda una startup questa è un eventualità verso la quale si deve essere preparati.



<< Torna indietro