L'inarrestabile rivoluzione tecnologica e sociale del digital healthcare

Il digitale a sostegno della "salute consapevole": uno sguardo fisso alle future innovazioni per definire, giorno dopo giorno, i nuovi e stimolanti scenari della salute online.
Di Claudia Uccelli, Ceo Pazienti.it

“Il futuro è oggi”. Sarà capitato a tutti di ascoltare quest’affermazione, consapevoli di essere protagonisti attivi di una rivoluzione tecnologica che, negli ultimi 30 anni, ha portato alla digitalizzazione delle nostre abitudini quotidiane: smartphone, computer, digital watches, tablet, e-reader sono diventati sempre di più parte integrante delle nostre giornate, facilitando e velocizzando la comunicazione, il lavoro, i ritmi. Nulla è escluso dal nuovo modo di intendere il digitale, in un’ottica positiva di servizi e maggiore funzionalità; in questo panorama tecnologico e innovativo s’inserisce anche la medicina o, meglio, digital healthcare.


La digital transformation nell'Healthcare
Quando parliamo di “healthcare” facciamo riferimento a tutti gli strumenti e le forme di assistenza necessari per consentire al paziente di mantenersi in salute. La tecnologia e il web rispondono entrambi a questa esigenza, proponendo una “digital transformation” dei servizi e delle possibilità offerte e delineando, quindi, nuove dinamiche che permettano alle persone di diventare più velocemente consapevoli del proprio stato di salute.

La trasformazione porta a una naturale evoluzione del tradizionale rapporto tra medico e paziente, abbattendo le barriere spaziali, strutturali e di comunicazione. Si è tutti su uno stesso piano, pronti a sfruttare al meglio gli strumenti più innovativi per raggiungere un livello più alto di empowerment, ovvero di auto-responsabilizzazione del proprio stato di salute. Il web diventa, dunque, un ottimo canale di divulgazione d’informazioni medico-scientifiche, con un linguaggio trasversale, che porta tutti a conoscere e riconoscere la propria condizione ed, eventualmente, sintomi, cure o novità riguardo a condizioni anche croniche e ampiamente diffuse (diabete, colesterolo, ipertensione, problemi respiratori, ecc.).

La novità non sta solo nella possibilità di accedere, navigando in rete, a informazioni prima meno raggiungibili, ma anche nella velocità con la quale queste ci vengono proposte e nelle modalità che rendono possibile l’instaurarsi di un nuovo tipo di rapporto con il proprio medico e il mondo della sanità in generale.


Salute 2.0: se medici e pazienti parlano online
Un nuovo modo di comunicare, quello online, che porta a pensare alla salute in termini di realtà 2.0. Lo specialista, infatti, si avvicina e scopre servizi innovativi, come la “telemedicina” e la “teleassistenza”, che aumentano e facilitano la capacità di connettività con i pazienti, prima, durante e dopo un trattamento. Si parla dell’85% degli italiani che, nell’ultimo anno, hanno cercato informazioni mediche online, affidandosi al web per prendere consapevolezza delle proprie condizioni. Secondo una ricerca, promossa dalla IBSA Foundation, organizzazione non-profit svizzera che dal 2012 ha lo scopo di promuovere, sostenere e contribuire allo sviluppo della ricerca scientifica, si è sempre più inclini all’“autodiagnosi” grazie al mondo virtuale dell’e-health.

Quasi 9 italiani su 10 (l’88%), quindi un dato molto significativo, si affidano al web, soprattutto se donne (il 93,3%), non sempre però ponendo una particolare attenzione alle fonti consultate. Solo il 44% degli utenti, infatti, sembrano essere più attenti all’autorevolezza delle fonti stesse, sottolineando la condivisa necessità della massima importanza dell’attendibilità e affidabilità dei servizi di comunicazione. In quest’ottica, Pazienti.it lavora costantemente, con l’obiettivo di sensibilizzare e divulgare informazioni mediche, approvate da un comitato scientifico, per rendere l’utente più incline alla prevenzione e alla comunicazione con lo specialista. Così facendo, ci si rende promotori di un miglioramento globale della salute pubblica.

Proprio l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in un recente report dal titolo “Dall’innovazione all’attuazione: e-Health”, ha sostenuto la validità della sanità elettronica in Europa, come uno strumento capace di avvicinare il medico al paziente, sottolineando l’insostituibilità di questo rapporto, soprattutto se vissuto non solo in termini di cura di una patologia, ma di prevenzione e diagnosi precoce. Il 93% dei paesi europei ha, infatti, attuato degli investimenti pubblici per i programmi di sanità digitale, mostrando la necessità di regole condivise e una politica chiara che definisca i contorni della neo-telemedicina. Anche l'Istituto Superiore di Sanità, l'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) e La Sapienza di Roma, si uniscono a questo coro, sostenendo che la rete è diventata il secondo punto di riferimento, dopo i medici, per il 74% degli italiani. A detenere il primato nelle ricerche degli utenti in campo medico è Google che, nel settore “search” mantiene il 90% dei risultati del mercato europeo.


E-health: la comunicazione trasversale per creare valore
Uno dei traguardi che ogni giorno il web cerca di raggiungere è quello comunicare velocemente e semplicemente con gli utenti, in modo da rendere le informazioni facilmente accessibili, comprensibili e, quindi, trasversali. Il valore della comunicazione, della parola, è dato dalla capacità di superare i limiti e di creare nuove consapevolezze. In alcuni casi, quando si trattano argomenti medici, può risultare più difficile e, quindi, è necessario rompere le vecchie differenze di linguaggio tra medico e paziente, rendendo queste due figure sempre più inclini al dialogo.

Su Pazienti.it, ad esempio, gli utenti sono guidati nella navigazione e spinti a “esplorare” l’ampio ventaglio di contenuti e approfondimenti, tutti validati scientificamente ed elaborati in un linguaggio semplice, ma autorevole. In questo modo, il digitale si mette a servizio dello specialista, senza pensare di sostituirlo, ma aprendo la strada a un più facile contatto con il paziente. I lettori, infatti, sfruttano i consigli di salute online, leggendo articoli, scoprendo i servizi o seguendo i social, per finire poi con l’essere più motivati a instaurare un rapporto diretto con il medico.


Salute online: l’identikit del “consumatore”
Tutti possono essere, e sono, “consumatori” di salute online. Non esiste, infatti, alcun limite di età, estrazione sociale o etnia. Giovani e over 50 si avvicinano a scoprire i servizi sanitari digitali ogni giorno, apprezzandone i vantaggi in termini di risparmio di tempo e semplicità di accesso alle informazioni. Nei Paesi anglosassoni (Regno Unito e Germania), ad esempio, proprio gli over 50 rappresentano il 70% degli utenti interessati a notizie di salute in rete. I più giovani, si avvicinano al web prediligendo canali meno tradizionali, come i social media e le app. In Italia, ad esempio, l’organismo istituzionale dell’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, è su Twitter per informare e confrontarsi con gli utenti. Su Pazienti.it, sono oltre 12 milioni e mezzo le persone che hanno mostrato interesse e interagito attivamente con gli specialisti, consultando i contenuti, ponendo domande o acquistando prestazioni mediche disponibili online, con più di 1 milione di sessioni solo nell’ultimo anno. Anche nel nostro caso, i social network, con oltre 140mila fan, sono uno aiuto prezioso per cogliere i trend di ricerca e interconnettere il medico al paziente.

Tutti questi strumenti ci aiutano, ogni giorno, a definire quelli che saranno i nuovi piani d’azione per il digital healthcare.


Il videoconsulto con lo specialista: un nuovo scenario per la salute digitale
Tra le novità, nel settore della salute 2.0, c’è il videoconsulto con lo specialista, che risponde a una chiara domanda dell’utente: la necessità di parlare con il medico, abbreviando i tempi e annullando le distanze. Il videoconsulto si pone, infatti, come una soluzione rapida per entrambe le figure protagoniste, indirizzando i pazienti verso una diagnosi grazie a consigli di salute (che non si sostituiscono a una visita medica) o dando una seconda opinione su un referto. In questo modo l’assistenza si fa ancor più personalizzata, seppure sfruttando il canale del digitale, in linea con quelle che sono le tendenze del momento. Il web e la tecnologia, dunque, hanno dato il via a una rivoluzione inarrestabile in campo medico. Ciò che emerge da questa riflessione è l’evidente trasformazione dell’approccio sanitario, soprattutto all’estero, che genera nuove opportunità di mercato per l'innovazione nell’aria clinica in genere, nel settore della prevenzione e dell’assistenza personalizzata.

È giusto, anzi doveroso, per chi costruisce ogni giorno le mura del mondo digitale, offrire dei validi strumenti a supporto del paziente, puntando sulla massima qualità delle informazioni, con uno sguardo fisso alle future innovazioni per definire, giorno dopo giorno, i nuovi e stimolanti scenari della salute online.



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