MIVOQ, la nuova voce sintetica personalizzata

MIVOQ permette a chi è costretto a parlare attraverso un comunicatore, di continuare a parlare con la propria voce. Un sistema che si distingue per il ridotto numero di registrazioni necessarie, per la velocità di creazione e per l’automazione. 
Di Piero Cosi, ISTC - CNR Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione Consiglio Nazionale delle Ricerche, Padova

Fondata nel 2013, MIVOQ è uno spin-off dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (ISTC) del CNR, ed è una nuova azienda operante nel settore delle tecnologie vocali. I membri del team di questa giovane azienda sfruttano anni di esperienza nel settore della ricerca delle tecnologie vocali, per proporne l'uso in abbinamento alle più recenti tecnologie ICT e per realizzare il prodotto di punta aziendale: la personalizzazione della sintesi vocale (TTS personalizzato).

MIVOQ in altre parole crea voci sintetiche personalizzate e si rivolge a chi rischia di perdere la propria voce, come i pazienti di SLA1. La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa che porta a una degenerazione dei motoneuroni e causa nel suo stadio avanzato una paralisi totale. Attualmente non esiste cura e l'esito è infausto. L'incidenza è di circa 1 - 3 casi ogni 100.000 abitanti all’anno. In Italia si stimano almeno 3.500 malati e 1.000 nuovi casi all’anno.

La prevalenza, cioè il numero di casi presenti sulla popolazione, è in aumento: questo grazie alle cure che permettono di prolungare la vita del malato. Molti pazienti di questa sindrome ad un certo punto della loro vita saranno costretti a parlare attraverso un comunicatore, con una voce sintetica che non è la loro e non li rappresenta. MIVOQ permette a queste persone di utilizzare una voce sintetica, ma non si tratta di una semplice voce robotica: la tecnologia sviluppata dalla startup padovana permette grazie a un sistema molto semplice e completamente automatizzato (basta un microfono e una connessione a internet) e alla registrazione di alcune decine di frasi di usufruire della propria voce.

Creato il modello vocale (una voce TTS, Text to Speech, personalizzata) gli utenti possono continuare a parlare con la propria voce grazie a un dispositivo elettronico portatile, uno smartphone o un dispositivo più complesso. Il sistema rappresenta una novità e una svolta nel settore delle tecnologie vocali sia perché è semplice da usare (basta un microfono e una connessione internet) sia perché è flessibile e permette di personalizzare il risultato e soprattutto perché rappresenta una sorta di assicurazione sulla propria voce. Anche rispetto a soluzioni simili, MIVOQ si distingue per il ridotto numero di registrazioni necessarie (decine invece che centinaia)2, per la velocità di creazione (ore invece che settimane) e per l’automazione. Grazie a queste caratteristiche MIVOQ permette ai propri utenti di annullare il costo di creazione della voce personalizzata, facendo invece pagare l’utente per utilizzare la voce, dopo averla ascoltata e testata.

Il modello di MIVOQ, oltre al lato medicale, si apre anche a chi desidera trasmettere la propria immagine vocale con i propri messaggi (social network, gaming…), ampliando così l’ambito d’azione del modello. Inoltre se il paziente non è più in grado di parlare, ma ha delle sue registrazioni, in molti casi MIVOQ è in grado di ricostruire la sua voce, anche se in questo caso il processo non sarà automatico. Saranno presto pronte le versioni Microsoft SAPI5, Android e iOS, e si potrà quindi iniziare una efficace sperimentazione con un numero elevato di pazienti per poter verificare la reale permeabilità di questa applicazione nel mercato.

[1] Premio AXA #natiper: https://natiperproteggere.it/it/winner.html 
[2] Per creare la propria voce, accedi al link: https://www.mivoq.it/sign-up?rcode=DA2017



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