NON SI PUO' SMETTERE DI PREMIARE LA RICERCA

Torna il Premio Sapio per la Ricerca e l’Innovazione, con la sua sedicesima edizione: 5 categorie e 2 giornate di studio. La novità: il Premio Start Up, per premiare soprattutto le giovani menti innovative e la loro capacità di creare risultati.
Una risorsa da valorizzare!
A cura della Redazione
Interviste a Alberto Dossi, Mario Paterlini, Andrea Dossi - Gruppo Sapio

Torna, e lo fa dal 1999, il Premio Sapio per la Ricerca e l’Innovazione: perché non si può smettere di premiare la ricerca, perché non sono mai abbastanza i contesti e i contenitori finalizzati a dare forza alla ricerca scientifica. Perché, dove andiamo senza innovazione, senza crescita, senza idee da realizzare, senza conoscenza e merito? Da nessuna parte.

Il Premio Sapio ha voluto in questi anni ribadire che la ricerca è una risorsa preziosa per un Paese e per questo ad essa va riservata attenzione vera e investimenti mirati, a fronte della passione, dell’entusiasmo, della dedizione che tanti ricercatori scelgono di offrire a questo lavoro. Medicina, ambiente, ingegneria, meccanica, fisica, biotecnologie: centinaia di ricercatori che operano nei più diversi ambiti inviano ad ogni edizione, dal 1999, la loro candidatura al Premio Sapio. Diversi candidati - anche grazie a questa occasione di visibilità - hanno potuto ottenere risultati importanti, portare avanti con successo le loro ricerche, ricevere risorse e riconoscimenti.

Con questa nuova edizione il Premio riparte dal concetto di innovazione: dall’idea di dare un peso forte a tutto ciò che ci proietta verso un futuro fatto di qualità, sostenibilità, tecnologia al servizio delle persone e dell’ambiente.

Cinque i premi che verranno assegnati: Premio Ricerca Senior e Junior, Premio Innovazione, Premio Sicurezza e Premio Start Up. La XVI edizione si articola in due Giornate di Studio: La Giornata di Studio L’evoluzione digitale applicata al mondo dell’imaging, della medicina personalizzata e delle terapie presso il CERM di Sesto Fiorentino (FI) e la Giornata di Studio Green economy, economia circolare e politiche energetiche. Il ruolo possibile dell’idrogeno, a Milano. Al termine della rassegna avremo come sempre la Cerimonia finale, durante la quale vengono assegnati i Premi: un momento di confronto che diventa occasione per presentare eccellenze, per chiedere attenzione verso la ricerca, per mostrare cosa è in grado di produrre, quali risultati, quali soluzioni per tutti.

Ricordiamo che nella XV Edizione il Premio Sapio Innovazione è stato assegnato a Paolo Cappa, Professore Ordinario, Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Sapienza Università di Roma, il Premio Ricerca è stato assegnato a Enrico Bagli, Laura Bandiera, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Sezione di Ferrara e Andrea Mazzolari, Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra, Università di Ferrara. Federico Bella, Politecnico di Torino ha ricevuto il Premio Sapio Junior, mentre ha vinto il Premio Sapio Sicurezza Giuseppina Bonizzi, Dipartimento di Patologia dell'Istituto Europeo di Oncologia.


Alcune domande ai Promotori.

Presidente Dossi, ci parli un po’ di questa nuova edizione del Premio.

Ripartiamo con sempre maggiore entusiasmo. Premiamo ricercatori e innovatori, aggiungendo addirittura un premio in più. Organizziamo due qualificate Giornate di Studio, una dedicata all’innovazione tecnologica digitale applicata a medicina e salute, una dedicata alla green economy. E naturalmente, mettiamo in moto un circolo virtuoso di condivisione e confronto tra soggetti pubblici e privati, tra imprese, università, istituzioni e mondo della ricerca. Tutto questo ci piace molto e, soprattutto, ci crediamo.

Ha citato la Giornata dedicata all’economia green. Di che cosa si parlerà?
Il titolo è Green economy, economia circolare e politiche energetiche. Il ruolo possibile dell’idrogeno. Il settore energetico, che è un aspetto fondamentale della green economy, è al centro di una profonda trasformazione, guidata in parte dalle politiche climatiche e in parte dalle evoluzioni delle tecnologie e del mercato. Il principale segnale di questa trasformazione è rappresentato dallo spostamento degli investimenti verso nuove forme di produzione energetica a basse emissioni e verso interventi per l’efficienza energetica e la mobilità sostenibile. L'Unione Europea stabilisce un quadro comune di misure per ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l'impatto ambientale dei trasporti, promuovendo l’utilizzo di combustibili alternativi; tra questi l’idrogeno assumerà un ruolo sempre più rilevante nei prossimi anni.

Parliamo invece della novità di questa edizione, il Premio Start Up, con Mario Paterlini, Amministratore Delegato del Gruppo Sapio. Ing. Paterlini, perché questa scelta?
Il Premio Sapio Start Up risponde ad una esigenza molto precisa: quella di premiare neonate imprese con una idea innovativa, ovvero realtà che non abbiano già ricevuto il primo finanziamento da parte degli investitori istituzionali o industriali e che siano già costituite in impresa avendo sperimentato il loro modello di business in fase Alpha o Beta. Si intende in questo modo valorizzare il modello di innovazione di prodotto, servizio o un modello che risolve un problema rilevante procurando una customer experience sostenibile, e quindi lo sviluppo di idee innovative, che abbiano come protagonisti in particolare i giovani.

Sulle Start Up si sono concentrate molte speranze negli ultimi anni, viste come soluzione per l’occupazione giovanile e come motori di sviluppo.
Le Start Up italiane continuano a crescere in quantità e qualità. Rappresentano l’innovazione, sono strumenti per creare nuove imprese, per fare ricerca e al tempo stesso fornire soluzioni concrete e applicabili al mondo produttivo. Spesso per le Start Up è difficile dimostrare la validità della propria idea e convincere l’investitore a finanziarla. Il nostro Premio vuole essere un modo per porre l’attenzione di pubblico e privato sul significato di queste organizzazioni per la crescita e lo sviluppo della nostra economia, e sull’importanza di sostenerle e promuoverle.

Andrea Dossi è Vice Presidente del Gruppo Sapio. Con lui parliamo degli altri Premi previsti.

Ing. Dossi, rimangono i Premi “storici” quelli che ci caratterizzano da sempre, il Premio Ricerca - Junior e Senior - e il Premio Innovazione.
Sì, rappresentano lo zoccolo duro del Premio, quello che lo caratterizza di più. Continuiamo a tenere distinte le due categorie, ricerca e innovazione, proprio per permettere a studiosi, ricercatori e innovatori in ambiti diversi, di mettere in evidenza i loro lavori. In questi anni abbiamo avuto la fortuna di conoscere, attraverso le centinaia di candidature pervenute, tante realtà e progetti validi e meritevoli.

Secondo anno, invece, per il Premio Sicurezza.
È un tema che ci sta molto a cuore, dato l’ambito nel quale operiamo. Per noi la sicurezza è un principio fondamentale al quale dedichiamo grande attenzione e investimenti. Ogni ambito della vita del singolo e della comunità ha implicazioni relative alla sicurezza: la ricerca consente una sempre maggiore conoscenza dei sistemi e dei loro potenziali rischi e le nuove tecnologie possono fornire dispositivi innovativi in materia di sicurezza e protezione, in ogni settore. In particolare, il Premio Sapio Sicurezza quest’anno è destinato a lavori di ricerca nel campo della prevenzione o della gestione del rischio, nell’ambito della sicurezza del trasporto delle merci pericolose su strada.

Tutte le informazioni sul Premio e le modalità per la presentazione delle candidature sul sito www.premiosapio.it



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