FLY CYCLING TEAM: LO SPORT NONOSTANTE LA MALATTIA

Il Fly Cycling Team, è un Team ciclistico in prima fila per dimostrare che si può gareggiare con il diabete ed inseguire i propri sogni, attraverso un messaggio di speranza per tutti coloro che sono affetti da questa patologia.
A cura della Redazione

Il Fly Cycling Team, è un team ciclistico della categoria "Elite e Under 23" di Verano Brianza, sostenuto e sponsorizzato da Sanofi, nato dall'idea di Andrea Pirovano, Marco Lucini e Luca Maria Lucini; è formato da nove atleti di età compresa tra i 20 e i 25 anni, alcuni dei quali affetti dalla patologia diabetica di tipo 1.

Il team, alla sua quarta stagione agonistica, partecipa alle gare più importanti del calendario nazionale ed internazionale compreso tra febbraio e ottobre.

Attraverso competizioni sportive, convention/ eventi, sito internet, social network, vuole dimostrare che con un giusto controllo, e una sana e corretta alimentazione, ogni persona affetta da diabete può condurre una vita normale e, per quanto riguarda la sfera sportiva, competere con ottime performance. 

L’attività fisica aerobica infatti è sempre consigliabile nei soggetti diabetici. Il ciclismo, nello specifico, richiede ai muscoli un lavoro ripetitivo e costante, ideale per migliorare il controllo di glucosio nel sangue. Nella stagione 2016 il Fly Cycling Team ha gareggiato alle più importanti gare del calendario nazionale ed internazionale, qui elencate: la 92^ Coppa San Geo, la 101^ Popolarissima, il 78° Giro del Belvedere, la 67° Milano-Busseto, il 68° Trofeo Piva, la 72^ Vicenza Bionde, la 50^ Piccola San Remo, il 49^ Circuito del Porto, il Trofeo Città San Vendemiano, il 28° G.P. Industrie del Marmo, il 62° Trofeo Alcide Degasperi, il Campionato Italiano Elite/Under23, il Trofeo Città di Brescia, il 31° Giro del Medio Brenta, il Piccolo Giro di Lombardia etc etc. In questa stagione, tra i partner che hanno aiutato il Team a crescere ci sono anche BioRep e Sapio Life. Il centro di risorse biologiche Biorep, con sede all'interno del complesso milanese del San Raffaele, dal 2015 sta lavorando alla formazione di una banca dati biologica sulla patologia diabetica, standardizzando i metodi del recupero dei campioni di DNA da immettere nella banca dati. Nel corso degli anni, il team ha creato intorno a sé una vera e propria "fanbase" internazionale. Tifosi italiani, belgi, olandesi, francesi, portoghesi supportano la squadra promuovendo i suoi valori socio- sportivi anche all'estero. "È da circa due anni che organizziamo dei viaggi in Belgio ed Olanda a casa dei nostri tifosi per regalare loro gadgets, magliette, borracce della squadra, oggetti che in questi due Paesi in particolare vengono collezionati e scambiati durante l'anno." Queste le parole di Andrea Pirovano, Presidente del Fly Cycling Team. Fly Cycling Team si prepara così ad affrontare nel 2017 la sua quinta stagione agonistica all'insegna del suo motto: "Take a step for Diabetes".



L’esperienza: intervista ad Andrea Pirovano
Nato a Monza nel 1991, all’età di 16 anni dopo la scoperta della patologia diabetica, inizia a correre in bici nella categoria "Juniores" della SC MARIANESE. 

Che cosa accadde dopo? 
A seguito di questa prima esperienza nel mondo del ciclismo, e non riuscendo a trovare una realtà italiana che desse l'opportunità a degli atleti diabetici di approdare nella categoria Elite Under 23, la categoria del Fly Cycling Team, sono stato costretto a trasferirmi ad Atlanta, quartier generale dell'unico Team internazionale composto da atleti diabetici. Nei 2 anni trascorsi negli Stati Uniti, 2011 e 2012, ho partecipato alle gare più importanti del calendario UCI, come ad esempio TOUR OF ELK GROOVE, USA CYCLING, JOE MARTIN STAGE RACE, NCC e mi sono reso conto di come lo sport ed in particolare il ciclismo potessero giovare al mio fisico e influire positivamente sulla mia patologia. Successivamente sempre nel 2011 Andrea è testimonial della Campagna Mondiale "BUON COMPENSO DEL DIABETE" promossa dal gruppo SANOFI, presenziando ad importanti e rinomati convegni e manifestazioni sulla patologia e sulla sua relativa cura e prevenzione; ed è inoltre testimonial al Giro della Padania (edizione 2011). Nello stesso anno è ospite alla conferenza internazionale EASD di Lisbona dove, con i maggiori esperti mondiali del diabete, viene chiamato a testimoniare riguardo al connubio sport/diabete in seminari e conferenze scientifiche sull’argomento. Con i Senatori Emanuela Baio ed Antonio Tomasini presenta il libro “Scacco al Diabete” – testo di analisi sulla situazione dei malati di diabete in Italia e in Europa. 

Conclusa l’esperienza all’estero, quali furono i passi successivi? 
Messa da parte quest'importante esperienza, ho deciso di tornare in Italia, per allestire grazie al supporto di Marco Lucini, mio ex direttore sportivo ai tempi della SC Marianese, e dell’ex compagno di squadra Luca Maria Lucini, il Fly Cycling Team, formazione ciclistica cat. Elite Under 23. Un'idea nata quasi per caso, dall'intuizione e dalla voglia di creare il primo team agonistico in Italia che desse l'opportunità anche ad atleti diabetici di vivere il sogno di correre in bicicletta. Così nel 2013 grazie al supporto di Sanofi nacque il FLY CYCLING TEAM. La presentazione al Palazzo Lombardia a Milano sancì definitivamente la realizzazione di un sogno, di un progetto nato dalla passione, dalla voglia e dalla determinazione di non arrendersi davanti alle difficoltà. 

Quali successi vale la pena ricordare? 
In questi quattro anni di vita il team ha partecipato alle gare più importanti offrendo la possibilità a noi atleti diabetici, insieme a me Alessandro Stefanel, Gregorio Delcò, Michael Dalterio, di confrontarsi con il meglio del panorama dilettantistico. In questa stagione i nostri Co Sponsor Sapio Life e BioRep hanno permesso al Team di crescere ancora di più di valore, aiutandolo a proiettarlo verso un 2017 che segnerà il quinto anno d'attività. 


PER SAPERNE DI PIÙ… 
Alcune domande alla Diabetologa Alessandra Ciucci, Azienda Ospedaliera Sant’Anna, Como. 

Dottoressa Ciucci perché l'attività fisica è importante nel soggetto diabetico? 
L'esercizio fisico, specie se aerobico e regolare, è parte integrante del piano di trattamento del Diabete Mellito. L'attività fisica è fondamentale non solo per la prevenzione del diabete, ma anche quando la malattia è già presente. Gli effetti benefici del metabolismo glucidico e lipidico, la capacità dimagrante, l'effetto "allenante" sul cuore, la possibilità di prevenire alterazioni degenerative sull'apparato osteo-articolare e i risultati positivi sullo stato psichico, trovano concorde la comunità diabetologica nel "prescrivere" l'esercizio fisico al diabetico. È comunque fondamentale che l’approccio verso lo sport da parte di un paziente diabetico, possa essere regolare e proporzionato alle proprie capacità fisiche, ma soprattutto in linea con un consulto da parte di un medico specialista. L'attività fisica quindi per il sinergismo d'azione del lavoro muscolare e dell'insulina è considerata un "pilastro" fondamentale della terapia del diabete. 

Quali sono i vantaggi dell'attività fisica regolare nel soggetto diabetico? 
Un buon controllo metabolico è condizione indispensabile alla prevenzione delle complicanze del diabete. Un esercizio di intensità medio bassa per 4-5 volte alla settimana per almeno 60 minuti porta al miglioramento generale dei parametri di controllo metabolico: aumenta la sensibilità all'insulina, aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari, induce un profilo lipidico meno aterogeno, riduce i livelli di trigliceridi VLDL, aumenta il colesterolo "buono" HDL, riduce il colesterolo "cattivo" LDL, riduce i livelli di pressione arteriosa in modo rilevante nei pazienti con iperinsulinemia. Una attività fisica regolare aiuta a prevenire il diabete di tipo 2 migliorando la sensibilità all'insulina e il controllo glicemico grazie a un aumentato flusso ematico ai tessuti insulino sensibili, una maggiore proporzione di fibre muscolari di tipo I che sono più sensibili all'azione dell'insulina rispetto alle fibre di tipo II, la riduzione del grasso totale ed in particolare di quello addominale "insulino-resistente", l’aumento dell'azione postrecettoriale dell'insulina, cioè aumento di glut4 nel muscolo e della sua traslocazione alla superficie cellulare. 

Come si deve alimentare un atleta diabetico prima, durante e dopo una gara? 
L'ideale sarebbe consumare uno spuntino di carboidrati quando serve per evitare l'ipoglicemia; e successivamente durante e dopo la gara introdurre dei cibi contenenti carboidrati a basso, medio ed alto indice glicemico. 

Come si può fare per monitorare al meglio la glicemia quando si svolge attività fisica? 
Durante la pratica dell’attività fisica possono verificarsi episodi di ipoglicemia o iperglicemia. Per evitarne l’insorgere o contrastarne gli effetti è importante rispettare alcuni accorgimenti e controllare sempre i valori della glicemia prima, durante (se l’allenamento è molto lungo) e dopo l’esercizio fisico. Tutto questo dipenderà dalle preferenze personali dell'atleta, dalle tendenze fisiche e naturali e dello sport praticato. Il diabetologo metterà a punto il programma insulinico ed alimentare più adatto, con l’obiettivo di mantenere il controllo glicemico sia durante che dopo l'attività fisica. 

Dottoressa, come si può fare per contrastare l'ipoglicemia durante una gara? 
L’ipoglicemia da esercizio fisico è causata dall’aumento della sensibilità insulinica e dalla riduzione delle scorte di glicogeno in relazione all’aumento del consumo di energia dovuto all’attività fisica. L’ipoglicemia può essere prevenuta con degli snack/barrette da consumare prima, durante o dopo l’esercizio fisico. Fondamentale è controllare la glicemia ogni 30-60 minuti massimo, grazie ad un reflettometro applicato al manubrio della bicicletta. La glicemia andrebbe mantenuta sempre tra 100-160mg/dl, nel caso scenda sotto i 100mg/dl è consigliabile fare uno spuntino con un panino/barretta o bere una bevanda zuccherosa. È importante sottolineare che il verificarsi di un'ipoglicemia non significa necessariamente che l'atleta diabetico debba abbandonare la gara e ritirarsi anzi, una volta risolta questa situazione, si può tranquillamente proseguire nell'attività. Il fattore fondamentale per gestire al meglio la glicemia comunque si ritrova nel conoscere al meglio il proprio fisico e le proprie "esigenze energetiche" durante l'esercizio fisico. 

E per contrastare invece l'iperglicemia? 
L’iperglicemia da esercizio è causata dall’insufficienza di insulina nell’organismo. Quando la glicemia sale al di sopra di 200 mg/dl, l’esercizio fisico è accettabile fino a valori di glicemia superiori alla media e relativi allo stato di salute generale del diabetico. Può capitare che l'atleta diabetico abbia livelli di glicemia elevati immediatamente dopo aver praticato una competizione o un allenamento intenso per effetto dell’adrenalina. In questa situazione se non vi è presenza di corpi chetonici nelle urine, una strategia efficace potrebbe essere quella di ridurre significativamente gli snack pre-esercizio. 

Dottoressa, per concludere cosa ne pensa della pratica del ciclismo nel soggetto diabetico? 
Penso che l’attività fisica sia molto importante soprattutto per bambini e adolescenti diabetici. Ognuno, anche in caso di diabete giovanile, può praticare lo sport che più ama e per il quale è fisicamente più idoneo, specie se già praticata prima di divenire diabetico. I diabetologi solitamente raccomandano sport aerobici nei quali il glucosio viene bruciato completamente fornendo molta energia e senza lasciare scorie nell'organismo. Trovo quindi che il ciclismo sia uno di quegli sport ideali da praticare per un soggetto/atleta diabetico; come accennavo prima, in questa attività specifica i muscoli richiedono un lavoro ripetitivo e costante ideale per migliorare il controllo di glucosio nel sangue. L’esercizio fisico dilata i capillari e aumenta il flusso di sangue che va alle cellule dei muscoli, mentre la costanza della pedalata aiuta a bruciare i grassi, e spinge i muscoli ad usare il glucosio del sangue abbassando la glicemia.


Per avere più informazioni sul team, e per rimanere sempre aggiornati:
www.flycyclingteam.it
Facebook: Fly Cycling Team
Twitter: @FLYcyClingTeam
Instagram: flycyclingteam
Youtube: FlyCyclingTeamU23



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